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Tra le Righe

   

Tra le Righe

 
   

 
   

FantaMagica

   

   

   

   

Estratto RLTV - Cristina Lattaro e Mariangela Camocardi

Estratto Pomeriggio 2.0 - RLTV - Cristina Lattaro e Mariangela Camocardi.

 

 

Recensione: Strix Julia - Wormhole Diaries

La recensione di Fabrizio Colonna - Wormhole Diaries:

 

Fosco è un uomo come tanti in una città come tante, che vive una vita come tanti. La sua perenne insicurezza è sottolineata da una moglie che prende decisioni o lo orienta alle proprie, dandogli l’illusione di un controllo che in realtà non ha. Il rifugio di Fosco a questa debolezza è la costruzione di un’esistenza ordinaria, cadenzata da giornate tutte uguali e da un lavoro a cui si dedica anima e corpo, spinto da un’ambizione che pare più una scusa per ritagliarsi un posto tutto suo nel mondo. Un figlio in arrivo pareva quasi obbligato. Normale.
L’ordinario e la sicurezza materiale vengono però spazzate via in un’istante da Julia, una Strix. Una strega. Julia coinvolge Fosco in una missione pericolosa ,difendere un’infante, strega in fasce, dall’assalto di una creatura mostruosa. E’ l’inizio di un incubo. Il mondo di Fosco va rapidamente in pezzi, messo in discussione dall’attrazione smodata che nutre verso Julia la quale, ogni mese, torna a prenderlo per condurlo verso nuove, pericolose e anche inspiegabili avventure. Viaggi a ritroso nel tempo e nel futuro, un’organizzazione clericale che vuole distruggere le streghe, un misterioso vaccino che potrebbe salvarle: Fosco viene trascinato da tutti questi eventi riuscendo solo in piccola parte a dominarli.
Ma chi è Julia? Cosa vuole realmente da lui? Ricambierà il suo amore?

Quando si approccia un Fantasy, nella fattispecie urban Fantasy, è lecito aspettarsi una serie di eventi chiave, che chiameremo cliché, che ne denotino il genere. Strix Julia non fa eccezione per alcuni, mentre è totalmente priva di altri. Inizia veloce, le avventure di Fosco vengono innescate dopo appena due pagine, poi prende lunghe pause raccontando di lui, nel suo mondo, rimasto ad attendere una nuova chiamata della sua strega. Sulle prime l’idea è interessante, poiché Fosco dismette i panni dell’eroe per caso indossando quelli comuni e sofferenti di un uomo innamorato, combattuto tra l’amore per la moglie e la travolgente passione per Julia, che pure non gli accenna un gesto di dolcezza o complicità.
Poi si torna all’azione, all’improvviso. Sappiamo che i viaggi nel tempo cominciano dopo la discesa dalla corriera, ma non vediamo quasi mai il momento in cui ciò avviene. Non vediamo l’incantesimo, il gesto, la sequenza. E ciò non è propriamente quel che ci si può aspettare da un Fantasy. Fui messo in guardia prima di iniziare a leggere il libro, mi fu detto che era fin troppo fantastico, denotando una certa banalità. Di norma ascolto i suggerimenti, ma non i moniti, e quindi l’ho letto ugualmente. Troppo Fantasy? Troppo poco, direi. ale scene d’azione sono pochissime, divertenti e dinamiche ma brevi, di incantesimi se ne vedono ben pochi e le Strix sembrano più Amazzoni che streghe.
Eppure è stato questo suo poco essere Fantasy a farmi piacere Strix Julia, dandomi più l’impressione che la Lattaro volesse raccontare di Fosco più che della strega, sensazione che acuiva sempre più a ogni passaggio nel mondo reale. Devo ammettere che alla terza menata del protagonista sul suo desiderio per Julia non ne potevo già più, ma ho apprezzato il tratteggio del personaggio, che di certo non ha una valenza positiva; mettere un protagonista di questo tipo è rischioso, perché si rischia di farlo odiare dal lettore. In effetti Fosco mi è stato sulle scatole dall’inizio alla fine, ma si tratta di una figura positiva per il suo ruolo, più che per la sua personalità.
Si arriva alla fine senza problemi, tra vari frammenti di storia che all’ultimo capitolo vanno dolcemente al proprio posto, regalando un finale non originalissimo ma di sicuro appagante.
Cosa avrei voluto di più? Altre sequenze di lotta, ulteriori viaggi nel tempo (quelli nel passato sono i più avvincenti), qualche spieghino per approfondire le strix e la loro storia… tanto altro, insomma, il che fa raggiungere al libro il suo scopo ultimo: far desiderare di più. Il che non è poco, a ben vedere, sperando che Cristina Lattaro decida in futuro di rimettere mano al personaggio.
In conclusione un fantasy atipico, molto intimista, scritto benissimo e scorrevole come doveva essere. Lascia qualche vuoto, fa desiderare maggior approfondimento e qualche dettaglio aggiuntivo, ma in buona sostanza soddisfa e se ne va regalando dei bei momenti e qualche ricordo. Il che, vista la pochezza di molte pubblicazioni più blasonate, è qualcosa da tenere in considerazione.

Cristina Lattaro nasce e vive a Rieti. Esercita la professione di ingegnere elettronico presso il reparto di Ricerca&Sviluppo di una multinazionale statunitense. Titolare di cinque brevetti USA e presente in due articoli scientifici, ha pubblicato nel dicembre 2011 La saggezza dei posteri, nell’aprile 2012 Lusores – Calciatori, nel novembre 2012 Il volo di carta in due e-book, nel gennaio 2013 Milites – Soldati. Dal 30 agosto 2012 è ospite fisso in un ciclo di trasmissioni dedicate ai libri e all’editoria presso l’emittente televisiva Rieti Lazio TV  (RLTV, canale 677 digitale terrestre).

 
 

Recensione: Il sussurro di Vico Pensiero - Gli amanti dei libri

La recensione di Clara Domenino - Gli amanti dei libri:

Tina Cacciaglia, nel suo libro Il sussurro di Vico Pensiero, edito da Runa editrice, ci presenta una Napoli che si rivela una vera scoperta per chi, come la sottoscritta, non la conosce che superficialmente. Ci apre le porte di una città oscura, misteriosa, piena di segreti e di fascino, una città che si racconta attraverso gli occhi della gente, ma anche attraverso i luoghi sotterranei e più nascosti imbevuti di superstizione, credenze popolari, leggende e forse ignoranza. Napoli è la vera protagonista del romanzo, ricca di misteri, così viva e traboccante di umanità da lasciare a quelli che dovrebbero essere in realtà i veri protagonisti (Adriana, Agnese e Carlo) un ruolo di comprimarietà.

Adriana, ragazza della Napoli bene, sta per discutere la tesi di laurea. Una sua amica, anch’essa alla vigilia della discussione, viene trovata assassinata, con un gomitolo di saggina in gola. La giovane aveva preparato una tesi dal titolo “La sopravvivenza degli antichi riti nel popolo napoletano contemporaneo” e, poiché la polizia brancola nel buio, questo può essere l’unico indizio da cui partire per la ricerca della verità. Adriana manifesta i suoi pensieri a Carlo, il fidanzato, che è anche commissario di polizia, ma la pista è poco credibile per le indagini ufficiali, così la donna si avventura da sola nei meandri del mistero.

Mistero, folklore, storia, leggende: un intreccio di creduloneria ed antica saggezza popolare ci svelano il fascino di Napoli con le sue mille contraddizioni. Adriana, non ha mai pensato  che leggende e superstizioni avessero un fondamento di verità, ma dovrà ricredersi perché si accorgerà che sul suo cammino vanno a braccetto. L’autrice mescola, in questa narrazione, personaggi di fantasia e personaggi leggendari in un sapiente gioco di credibilità. E le figure femminili vincono il confronto con il sesso “forte”: la stessa Adriana, la nonna Anita, benché invalida, Agnese la “janara” e Maria ‘a Putecara, facendo fare al protagonista maschile Carlo una magra figura.

Con pennellate sapienti, i colori, gli odori e i suoni di Napoli ci avvolgono; siamo anche noi lettori nelle strade della città, nei suoi reticoli sotterranei, partecipiamo attivamente alle indagini e ci lasciamo prendere dall’incanto di questa narrazione. Ci nascondiamo dietro il fantasma di Maria D’Avalos (famosissimo a Napoli) per giungere alla ricerca della soluzione. Chiacchieriamo con il custode del cimitero delle Fontanelle; spiamo le trame ammaliatrici di Agnese e i riti contro la malasorte praticati dalla Putecara; seguiamo il commissario Carlo nei suoi incontri di passione, impelagandoci in questa complessa indagine poliziesca. Così, attirati dalla curiosità, ci ritroviamo  a divorare le pagine di questo mistery, dove la Cacciaglia ha disseminato enigmi e tracce.

Il noir è avvincente, la scrittura è leggera, lo stile spigliato e scorrevole. La prosa è elegante; i dialoghi sono coloriti e caratterizzano i personaggi con immagini vivide; il linguaggio è arguto e fa del  Sussurro di Vico Pensiero  un’opera che si rivela schietta ma anche misteriosa, divertente pur nella serietà dei temi, godibilissima. L’intreccio che lega storia e leggenda, mistero e folklore, è stato creato in maniera sapientemente originale. L’indagine poliziesca costringe il lettore ad aprire bene occhi ed orecchie per ascoltare la voce dei fantasmi che popolano questa Napoli dalle mille contraddizioni. E dall’incanto della napoletanità che ne emerge, e da cui non vorremmo più staccarci, ecco comparire la soluzione dell’enigma. Così il personaggio-chiave di tutta l’opera, sfrontato, perverso, immorale, che ha tessuto la sua tela con maestria, da aguzzino diventa vittima e ci permette un sospiro di sollievo sciogliendo l’ansia che ci aveva governato fin dalle prime battute.

 

Presentazione di Ekroom di Rosario Runza a Niscemi

Presentazione di Ekroom di Rosario Runza - Il debutto a Niscemi.

 

 

RLTV - Archon di Marco Alfaroli con Bruna Mozzi

RLTV, Pomeriggio 2.0, Marco Alfaroli presenta "Archon", in collegamento skype Bruna Mozzi presentatrice di Runa Editrice..

 

 

Recensione - Strix Julia su SoloLibri.net

Recensione di Roberto Baldini su SoloLibri.net:

 

Vi siete mai innamorati con un semplice sguardo? Il tipico amore a prima vista? Il classico colpo di fulmine, quell’istantanea che si imprime nella mente e non vuol saperne di uscire, nemmeno se ci concentriamo con tutte le nostre forze…

Fosco è il tipico uomo comune: razionale, posato, pacato. Sin troppo. La sua fidanzata, Daria, ha una splendida notizia da dargli: aspetta un bambino. Inutile dire che, per la grama vita di Fosco, questa notizia giunge con lo stesso fragore di una bomba al magnesio. E ora? Cosa cambierà nella sua vita? Per lui, per lei? Un bambino, e chi ci pensava più… Una mattina come mille altre… Fosco si reca al lavoro in autobus, come al solito e vede lei: Julia. Rimane ammaliato dalla sua bellezza, dal suo sguardo magnetico, sembra che qualcuno gli abbia lanciato un incantesimo. E in effetti potrebbe essere così poiché Julia, in realtà, è una strix, una strega… Per Fosco comincerà un’avventura a ritroso nel tempo, un viaggio che lo porterà a scoprire realtà e misfatti compiuti in nome dell’amore e della giustizia. Ma quale giustizia può volere il sacrificio di una persona amata? 

Cristina Lattaro ci regala una storia d’amore e magia, un sentimento che esplode improvviso e vi catapulterà in un mondo che è il nostro e non lo è, un mondo in cui le gelosie e i tradimenti possono portare sull’orlo della pazzia e ben oltre… Una storia da leggere con il cuore in mano, uno scontro fra poteri che alla fine deporranno le armi per la forza più grande di tutte, l’amore… Pochi minuti per entrare nella storia, uno sforzo enorme per uscirne.

 
 

Recensione: Il Nuovo Sistema - Il libro del martedì

 

“Il Nuovo Sistema” di Guido De Eccher

ISBN: 978-8897674085 342 pp. disponibile in ebook

ISBN: 978-8897674085 342 pp. disponibile in ebook

Il Nuovo Sistema di Guido De Eccher, edito Runa editrice, ci ha incuriosito da subito e non abbiam perso tempo a leggerlo. Due blogger l’hanno letto e recensito per voi, e il risultato è un due su due, il libro ci è piaciuto.

L’ultima recensione in ordine di tempo è quella di Chiara, del blog °°Saint Erasmus’ Place°° :

Il Nuovo Sistema si è imposto sulla popolazione seguendo il classico copione distopico; in maniera lenta, meschina ed efficace ha attirato i giovani nella sua “ragnatela”, relegando anziani e soggetti sospetti ad un ruolo marginale nella società, se non addirittura facendoli sparire. Tutti i totalitarismi però, in quanto sistemi politici, hanno un punto debole ed è così che è stata sottovalutata “la mente” di alcuni personaggi un po’ speciali. Perchè proprio di mente parliamo, ragazzi. L’idea di un sistema che controlli le menti è anch’essa tradizionale, ma la volontà di riuscire a bloccare i propri pensieri per evitare intrusioni devastanti è originale, seppur la troviamo in altri romanzi (non distopici comunque). Continua a leggere

L’altra recensione invece è del blog Gorgibus, ve l’avevamo segnalata attraverso la pagina facebook, ma oggi ve la riproponiamo anche qui:

Quanto più uno scenario culturalmente apocalittico ci sembra pericolosamente plausibile e vicino, tanto più l’opera che stiamo leggendo ha valore, perché ci spinge a riflettere su quanto possa essere semplice scivolare in un totalitarismo, senza neanche accorgersene. All’interno de “Il Nuovo Sisema”, i potenti riducono al minimo la diffidenza nei confronti del governo con meccanismi mediatici portati all’esasperazione. Se è ormai ben noto che chi fa pubblicità di mestiere possa influenzarci al punto da spingerci ad acquistare il loro prodotto, non sembra impossibile pensare che il potenziamento di meccanismi del genere possa fare il lavaggio del cervello a un’intera popolazione. E noi, non siamo soliti chiederci se la televisione non influenzi troppo le menti? Ecco, a che punto è credibile e vicino il romanzo di Guido de Eccher. La recensione completa qui.

Vi abbiamo messo un po’ di curiosità? Un po’ di voglia di leggere questo romanzo? In ogni caso, è possibile che ne sentirete parlare ancora, non fatevi trovare impreparati!

 

Recensione: Il Nuovo Sistema - Il libro del martedì - Saint Erasmus' Place

 

Il nuovo sistema di Guido De Eccher

 

 

Vi presento una nuova distopia della scena letteraria italiana!

Copertina

Titolo: Il nuovo sistema Autore: Guido De Eccher Editore: Runa Editrice Genere: Distopia Formato: Brossura Pagine: 342 Prezzo: 16€

Descrizione:

“C’è un Paese che finisce in una crisi devastante: produzione che sprofonda, debito pubblico alle stelle… si afferma Nazione Nuova, un partito cui nessuno dava credito, ma che ottiene la maggioranza. Il nuovo governo introduce nuove tasse e un pesante prelievo sui risparmi. Dopo le prime violente proteste, la popolazione accetta il cambiamento e ritorna la calma. Il prezzo da pagare è però alto: i lavoratori più anziani sono espulsi, è introdotta una nuova legislazione che conferisce poteri inusitati a polizia e magistratura; molte persone spariscono senza lasciare traccia. I giovani sono i primi ad accettare la “normalizzazione” propugnata dal governo, forse perché beneficiati a spese degli anziani. La “normalità” diventa il valore supremo cui tutti (o quasi) si adeguano senza protestare: Normalità come piattezza mentale, come adesione totale al Sistema. Già, perché il nuovo corso ha un nome: il Nuovo Sistema”

Scriverò il mio personale e brevissimo parere su questo libro perchè abbiamo già una recensione da parte di Panda Bamboo, altra ragazza de Il libro del martedì, che potete leggere qui -> http://www.gorgibus.com/2013/05/il-libro-del-martedi-il-nuovo-sistema.html e non mi dilungherò troppo perchè la recensione di Panda è stupenda.

Il Nuovo Sistema si è imposto sulla popolazione seguendo il classico copione distopico; in maniera lenta, meschina ed efficace ha attirato i giovani nella sua “ragnatela”, relegando anziani e soggetti sospetti ad un ruolo marginale nella società, se non addirittura facendoli sparire. Tutti i totalitarismi però, in quanto sistemi politici, hanno un punto debole ed è così che è stata sottovalutata “la mente” di alcuni personaggi un po’ speciali. Perchè proprio di mente parliamo, ragazzi. L’idea di un sistema che controlli le menti è anch’essa tradizionale, ma la volontà di riuscire a bloccare i propri pensieri per evitare intrusioni devastanti è originale, seppur la troviamo in altri romanzi (non distopici comunque).

Davvero ingegnoso l’inserimento di una storia nella storia, attraverso la fantasia di Albert Ruggi (il protagonista). La fantasia sarà proprio quella cognizione superiore alla quale Ruggi si aggrapperà pur di sentirsi vivo e di sentire che la parte intoccabile di sè, l’anima, aveva sconfitto il Sistema. Penso che l’autore abbia voluto trasmettere un messaggio ben preciso, ossia l’importanza del ruolo dell’estraniamento mentale dalla vita di tutti i giorni. Ogni tanto ci vuole ;-)attraverso la lettura o l’arte.

Il succedersi delle vicende è abbastanza accattivante; leggendo le scene d’azione, personalmente mi sono sentita al cinema…mi sembrava proprio di essere nel bel mezzo di una sceneggiatura!

Unica nota stonata è la facilità con cui si arriva all’obiettivo; il romanzo è realistico ma qualche intoppo in più secondo me non avrebbe guastato ;-)

Buona lettura!

 

Presentazione al San Giorgio di Mantova Books

Presentazione al San Giorgio di Mantova Books 8-9 giugno 2013
"Strix Julia" fantastico-psicologico di Cristina Lattaro
"Il sussurro di Vico Pensiero" noir di Tina Cacciaglia
Moderatore Fabio Cicolani

 

Recensione: Mara non gioca a dadi - Il libro del martedì

 

“Mara non gioca a dadi” di Luciano Modica

Questo libro è uno dei cinque libri che la casa editrice RUNA edizioni ci ha inviato  da recensire per la collaborazione che ci ha proposto circa un mese fa. Una piccola realtà editoriale veneta molto interessante per pubblicazioni e linea editoriale  http://www.runaeditrice.it/

Prima Lorenzo http://www.youtube.com/watch?v=K2hTJ47L5MM, ora Marinahttp://www.youtube.com/watch?v=LroaidJfqx4 hanno recensito “Mara non gioca a dadi” di Luciano Modica (anno 2013, prezzo di copertina 16,00 euro, p. 228).

2Un sorprendente noir che è stato positivamente recensito dai nostri recensori.

“…Privitera aveva comunque ben chiaro quanto reato e peccato fossero categorie diverse; lui, senza dubbio, era della prima che doveva occuparsi. Quanto all’anima nera degli uomini, teneva sempre ben a mente ciò che qualcuno aveva intuito prima di lui: la gravezza del peccato dipende dall’imperscrutabile malizia del cuore…”.

 

 
   

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